Cosa vedere in India al primo viaggio? La nostra risposta breve è questa: Delhi, Agra con il Taj Mahal e Jaipur come base, poi una sola regione da aggiungere, scelta in base al mese e ai giorni che avete. Per due settimane tra ottobre e marzo, il Rajasthan o Varanasi; se cercate verde, acqua e ritmi lenti, il Kerala. Tutto il resto, dal Gujarat al Nordest, lo teniamo per il secondo viaggio.
Ve lo diciamo dal nostro ufficio di Jaipur, dove ogni settimana riceviamo richieste che contengono dieci città in dodici giorni. Capiamo la tentazione: l'India è enorme e tutto sembra imperdibile. Ma il primo viaggio riesce bene quando si vede meno e si vede meglio. Qui sotto trovate i luoghi da non perdere, regione per regione, con le distanze reali dei nostri tour e qualche consiglio su cosa lasciare a casa.
Prima di scegliere: tre domande che vi facciamo sempre
Quando ci scrivete per un primo viaggio, prima di parlare di città vi chiediamo tre cose. Quanti giorni avete davvero a terra, tolti i voli. In che mese partite. E che cosa vi incuriosisce di più: i monumenti, la spiritualità, la natura o il cibo.
Il mese conta più di quanto si pensi. Il Nord dell'India dà il meglio da ottobre a marzo; il Kerala ha il monsone di sud-ovest più o meno da giugno a settembre, con piogge forti e strade lente. Chi parte ad agosto, come fanno molti italiani, deve scegliere con più attenzione: ne parliamo nella guida su quando andare in India mese per mese.
Sul piano pratico, dall'Italia si arriva quasi sempre a Delhi. Da Milano Malpensa c'è un volo diretto di Air India; da Roma e dagli altri aeroporti di solito si fa uno scalo nel Golfo o in Europa. In inverno l'India è avanti di quattro ore e mezza rispetto all'Italia (tre ore e mezza quando da noi vige l'ora legale), quindi il primo giorno va tenuto leggero. Per entrare serve l'e-Visa, con il passaporto valido almeno sei mesi dalla data di arrivo e due pagine libere: trovate tutti i passaggi nella guida all'e-Visa per l'India.
Cosa vedere in India: il Triangolo d'Oro, punto di partenza
Delhi, Agra e Jaipur formano il cosiddetto Triangolo d'Oro, ed è da qui che parte quasi ogni primo viaggio. Non è una scelta pigra: in pochi giorni vi mette davanti l'India moghul, quella dei maharaja e la capitale moderna, con trasferimenti gestibili. Nei nostri tour Delhi–Agra sono circa 200 km, una mezza giornata d'auto (intorno alle 4 ore); Agra–Jaipur circa 250 km, intorno alle 5 ore, con le soste a Fatehpur Sikri e al pozzo a gradini di Abhaneri.
Delhi
Una giornata piena basta per la Vecchia Delhi, il Forte Rosso, la Jama Masjid e il Qutb Minar. Noi consigliamo di non arrivare e ripartire nello stesso giorno: dopo il volo serve una notte per riprendersi.
Agra e il Taj Mahal
Il Taj Mahal è patrimonio UNESCO dal 1983 e regge ogni aspettativa, soprattutto all'alba. Una cosa che manda all'aria più di un programma: il venerdì è chiuso ai visitatori, perché la moschea interna è riservata alla preghiera. Fatehpur Sikri, la città di Akbar sulla strada per Jaipur, è nella lista UNESCO dal 1986. Orari e consigli sono nella nostra guida ad Agra e alla visita del Taj Mahal.
Jaipur
È la nostra città, quindi siamo di parte. Il Forte di Amber, il Palazzo di Città, l'osservatorio Jantar Mantar e i bazar della città vecchia meritano almeno due notti. Abbiamo raccontato quartiere per quartiere cosa fare nella guida a Jaipur, la città rosa. Per vedere come si costruisce un giro completo, date un'occhiata ai nostri tour del Triangolo d'Oro.
Rajasthan: i luoghi da visitare in India per chi ha due settimane
Se avete quindici giorni e partite nei mesi freschi, il Rajasthan è l'estensione più naturale. Udaipur con i suoi laghi, Jodhpur sotto la fortezza di Mehrangarh, Jaisalmer nel deserto del Thar, Pushkar con il suo lago sacro: ognuna ha un carattere diverso, ed è questo che rende il Rajasthan così adatto a un primo viaggio. Non ripetiamo qui le tappe una per una, perché le trovate già nell'articolo sulle 10 tappe da non perdere in Rajasthan e nella pagina della regione Rajasthan.
Il limite onesto del Rajasthan sono le distanze. Jaipur–Udaipur, per esempio, nei nostri programmi è un trasferimento di circa 450 km e 9 ore. Una famiglia che ha viaggiato con noi nel gennaio 2024 lo ha scritto senza giri di parole nella sua recensione su TripAdvisor: «Avevamo programmato 10 giorni di tour piuttosto serrati in Rajasthan». In dieci giorni si può fare, ma noi sconsigliamo di voler vedere tutte e quattro le grandi città: meglio tre, con due notti ciascuna.
Una coppia di Roma, Carla Guerrini e Dario, nell'ottobre 2012 ha fatto il suo primo viaggio in India con un itinerario disegnato su misura, da Jaipur a Jodhpur e Pushkar fino ad Agra, Orchha e Khajuraho. Della strada ricordano soprattutto la vita che le scorre accanto:
«mucche capre maiali cammelli gente in risciò in bus stracolmi di gente in un caos molto affascinante devo dire sorprendente» — Carla Guerrini e Dario, ottobre 2012 (racconto completo: Primo viaggio in India)
È esattamente quello che vedrete anche voi dal finestrino. Il racconto ha più di dieci anni, ma le strade del Rajasthan sono ancora così.
Varanasi e il Gange: la scelta di chi cerca l'India spirituale
Per molti viaggiatori Varanasi è il luogo che resta più impresso: i ghat all'alba, la cerimonia serale dell'aarti, la città vecchia che scende verso il fiume. Non è sempre facile da digerire, perché le cremazioni avvengono all'aperto e la folla è intensa. Proprio per questo non la mettiamo come prima tappa, ma come chiusura, quando avete già preso le misure al Paese.
Da Delhi il volo per Varanasi dura poco più di un'ora e un quarto, ed è il modo in cui la colleghiamo al Triangolo d'Oro nel tour Triangolo d'Oro con Varanasi in 8 notti. Chi ha più tempo può arrivarci via terra passando per Orchha e Khajuraho, i cui templi sono patrimonio UNESCO dal 1986. Prima di andare leggete la nostra guida a Varanasi per il primo viaggio.
Un viaggiatore di Milano ce lo ha raccontato così su TripAdvisor nel febbraio 2024: «Primo viaggio di 20 giorni in India tra Rajasthan, Madhya Pradesh e Uttar Pradesh». Venti giorni sono il tempo giusto per mettere insieme Rajasthan, Khajuraho e Varanasi senza correre. Con meno, bisogna scegliere.
Kerala e Sud India: cosa visitare in India se volete ritmi lenti
Il Sud è un'altra India: più verde, più tranquilla, con una cucina diversa e meno folla nei luoghi principali. Al primo viaggio vi suggeriamo il Kerala, perché le tappe sono vicine e il percorso è facile da seguire: Fort Cochin, le piantagioni di tè di Munnar, la riserva di Periyar a Thekkady, le backwaters intorno al lago Vembanad e infine il mare.
Le distanze sono brevi ma le strade di collina sono lente. Nel nostro tour del Kerala di 10 giorni Cochin–Munnar sono circa 140 km in 4 ore, Munnar–Thekkady circa 110 km in 3 ore, Thekkady–Kumarakom circa 150 km in 4 ore. Il racconto completo, giorno per giorno, è nell'articolo sul viaggio in Kerala tra backwaters, Munnar e Periyar; la panoramica della regione è nella pagina Kerala.
Chi preferisce i templi alle spiagge può guardare al Tamil Nadu, con Madurai e Thanjavur, oppure ai siti del Karnataka come Hampi: li abbiamo messi a confronto nell'articolo sui templi del Tamil Nadu e del Karnataka. Un avvertimento: tra ottobre e novembre, con code fino a dicembre, la costa del Tamil Nadu riceve il monsone di nord-est, quindi per il Sud i mesi più sicuri sono gennaio e febbraio.
Nord e Sud nello stesso viaggio?
Si può, ma serve un volo interno e almeno tre settimane. In due settimane sconsigliamo di unire Rajasthan e Kerala: passereste troppo tempo in aeroporto e in auto, e tornereste a casa con l'impressione di aver visto tutto di corsa.
Dove andare in India al secondo viaggio
Il Gujarat con il Kutch, l'Odisha con Konark e Puri, l'Himalaya del Ladakh, il Nordest con Kaziranga: sono luoghi che amiamo e organizziamo spesso. Al primo viaggio, però, li consigliamo raramente. Richiedono più giorni, voli interni o stagioni precise, e si apprezzano di più quando avete già un'idea di come funziona l'India. Se volete farvi un'idea, sulla pagina dei nostri itinerari in India trovate anche questi.
Il consiglio che diamo a tutti
Noi consigliamo un'auto privata con autista per il Nord e un ritmo di due notti per tappa. L'auto vi lascia fermare dove volete, e l'autista diventa presto il vostro punto di riferimento; trovate i mezzi che usiamo nella pagina auto con autista. Una viaggiatrice del luglio 2011, Patrizia Giovanardi, ci ha ricordato perché in India non vi consigliamo di guidare da soli: «contrariamente a quello che si pensa, il rischio più grande di un viaggio in India non sono le malattie ma gli incidenti stradali!» Nello stesso racconto conclude che chi collega l'India solo a «malattie, sporco e criminalità sbaglia di grosso» (racconto completo: L'India che non ti aspetti).
Quello che invece sconsigliamo è il viaggio costruito per accumulo: dieci città, un trasferimento ogni giorno, sveglia all'alba per due settimane. Si vede molto, ma si ricorda poco.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per un primo viaggio in India?
Per il solo Triangolo d'Oro bastano sei o sette notti. Con il Rajasthan o con Varanasi vi servono dodici-quindici giorni; per unire Nord e Sud almeno tre settimane.
Qual è il periodo migliore per vedere l'India del Nord?
Da ottobre a marzo, quando le temperature sono più gradevoli. Da aprile il caldo cresce in fretta e d'estate arriva il monsone.
Si può vedere il Taj Mahal in qualsiasi giorno?
No: il venerdì è chiuso ai visitatori. Organizzate Agra in modo che non cada di venerdì e, se potete, entrate all'alba.
Meglio Rajasthan o Kerala al primo viaggio?
Il Rajasthan per palazzi, forti e colori nei mesi freschi; il Kerala per natura, acqua e un viaggio più rilassato. Entrambi si abbinano bene a qualche giorno nel Triangolo d'Oro.
Se avete già in mente le date, scriveteci quanti giorni avete e che cosa vi incuriosisce di più: vi proponiamo un itinerario costruito su di voi. Richiedete un preventivo gratuito al nostro team di Jaipur.


