Varanasi non lascia indifferenti. C'è chi la mette al primo posto di tutto il viaggio e chi dopo un giorno non vede l'ora di andarsene, e spesso sono persone che hanno visto esattamente le stesse cose. La differenza la fa quasi sempre la preparazione: sapere prima che cosa si vedrà sul fiume, soprattutto ai ghat delle cremazioni, e scegliere i momenti giusti della giornata.

Questa è la guida che diamo ai nostri ospiti prima di partire.

Perché Varanasi è diversa

Per gli induisti è la città più sacra dell'India, dedicata a Shiva, abitata da tremila anni o più. Si viene a Varanasi per bagnarsi nel Gange, per pregare e, per molti, per morire: essere cremati qui significa, secondo la tradizione, liberarsi dal ciclo delle rinascite. Tutto questo avviene in pubblico, sulle scalinate dei ghat che per circa sei chilometri scendono lungo la riva occidentale del fiume.

È questa normalità della vita e della morte, una accanto all'altra, che colpisce gli europei. Non è macabra: è semplicemente visibile.

Come arrivare

  • In aereo da Delhi: circa un'ora e mezza di volo. È la soluzione che consigliamo nella maggior parte dei casi.
  • In treno: il Vande Bharat Express collega Delhi e Varanasi in circa otto ore, di giorno. Comodo, e un bel modo di vedere la pianura del Gange. I treni notturni sono un'esperienza, ma più faticosi.
  • Da Agra o dal Rajasthan: di solito si torna a Delhi o si vola da Jaipur. La strada è lunga e non vale le ore di auto.

Varanasi si inserisce bene alla fine di un itinerario del Triangolo d'Oro: Delhi, Agra, Jaipur e poi il volo per il Gange.

Quanti giorni

Due notti piene. Varanasi si vive in due momenti, la sera e l'alba, e con una notte sola se ne perde uno. Con tre notti si aggiungono Sarnath e un pomeriggio senza fretta nei vicoli.

La sera: l'aarti del Gange

Ogni sera, al tramonto, sul ghat di Dashashwamedh i sacerdoti celebrano la Ganga aarti: lampade a più bracci, incenso, conchiglie, campane, canti. Dura circa tre quarti d'ora. In inverno comincia intorno alle 18, d'estate più tardi.

Ci sono due modi di vederla:

  • Dai gradini, in mezzo alla gente. Si sente l'atmosfera, ma bisogna arrivare con largo anticipo, almeno un'ora prima nei giorni di festa.
  • Da una barca ormeggiata davanti al ghat. È la vista migliore e la più comoda, ed è quella che organizziamo per quasi tutti i nostri ospiti.

Chi preferisce qualcosa di più raccolto può andare all'aarti del mattino di Assi Ghat, all'estremità sud, molto meno affollata.

L'alba: il fiume in barca

Se doveste scegliere un solo momento, sarebbe questo. Prima dell'alba si sale su una barca a remi e si scende lentamente lungo i ghat mentre la città si sveglia: pellegrini che si immergono, sacerdoti, lavandai, bambini, yoga sulle scalinate, la luce che arriva dall'altra riva, rimasta quasi disabitata. Un'ora e mezza che resta impressa per sempre.

I ghat delle cremazioni

Manikarnika è il ghat crematorio principale, dove i fuochi ardono giorno e notte. Harishchandra è il secondo. Si vedono dalla barca o a piedi, e è giusto vederli, con alcune regole precise:

  • Non si fotografa. Mai. Non è una raccomandazione, è una regola rispettata con fermezza dalle famiglie e da chi lavora al ghat.
  • Si resta ai margini, in silenzio, senza avvicinarsi alle pire.
  • Qualcuno potrebbe offrirsi di «spiegarvi» il ghat e poi chiedervi un'offerta per la legna di una famiglia povera. Rifiutate con gentilezza: la vostra guida vi racconterà tutto senza secondi fini.

Il tempio di Kashi Vishwanath

È il tempio più importante della città, dedicato a Shiva. Negli ultimi anni è stato costruito un grande corridoio che lo collega direttamente al fiume. Due cose da sapere: telefoni, macchine fotografiche, borse e cinture con fibbia metallica non sono ammessi e vanno lasciati negli armadietti all'esterno; le code possono essere lunghe, soprattutto il lunedì, giorno di Shiva, e nei giorni di festa. Spalle e ginocchia coperte.

Sarnath

A una decina di chilometri dalla città, Sarnath è il luogo in cui il Buddha tenne il suo primo sermone dopo l'illuminazione. È l'opposto di Varanasi: silenzio, prati, lo stupa di Dhamekh, i monasteri costruiti dai paesi buddhisti di tutta l'Asia e un museo archeologico con il capitello dei leoni, simbolo dell'India. Una mezza giornata perfetta dopo l'alba sul fiume.

Dove dormire

La scelta è tra due Varanasi molto diverse.

  • Sul fiume, nella città vecchia. Palazzi e haveli affacciati sui ghat, spesso raggiungibili solo a piedi o in barca, perché le auto non entrano nei vicoli. Svegliarsi con il Gange sotto la finestra è un'esperienza unica, ma i bagagli si portano a mano per l'ultimo tratto e le camere sono spesso piccole.
  • Nella città nuova, nella zona del Cantonment. Hotel più grandi e moderni, raggiungibili in auto, a venti-trenta minuti dai ghat. Più comodi per famiglie e per chi ha difficoltà a camminare.

Per un primo viaggio di due notti consigliamo spesso di dormire sul fiume: è lì che Varanasi si capisce davvero.

Che cosa mangiare

Varanasi è una città di cucina vegetariana e di dolci. Al mattino si fa colazione con kachori e curry di patate e poi con la jalebi appena fritta; nel pomeriggio si beve il lassi servito in tazze di terracotta. D'inverno si trova la malaiyo, una spuma di latte leggerissima che si vende solo al mattino presto. Il paan di Banaras è famoso in tutta l'India: provatelo nella versione dolce, senza tabacco. Per i ristoranti di strada, fatevi guidare: la vostra guida sa quali sono puliti e affidabili.

Quando andare

Da ottobre a marzo il clima è il migliore; dicembre e gennaio possono essere nebbiosi al mattino e freddi la sera. Da aprile a giugno fa molto caldo. Durante il monsone il Gange si alza, i ghat bassi vanno sott'acqua e le cerimonie a volte si spostano più in alto. Due date speciali nel 2026: il Chhath Puja a metà novembre e il Dev Deepawali il 24 novembre, quando i ghat si illuminano di lampade da un capo all'altro della città. Ne parliamo nel calendario dei festival d'autunno in India.

Domande frequenti

Varanasi è sicura?

Sì, con le normali attenzioni di una città affollata: vicoli stretti, borseggi possibili nella calca dell'aarti, venditori insistenti. Con una guida locale e un autista che vi aspetta ai margini della città vecchia, la visita è tranquilla.

Si può fare il bagno nel Gange?

Lo fanno milioni di pellegrini, ma l'acqua è molto inquinata e non lo consigliamo. Se volete un gesto simbolico, bagnatevi le mani o offrite una lampada galleggiante dalla barca.

Vedere le cremazioni è rispettoso?

Sì, se lo si fa con discrezione e senza fotografare. Le famiglie non considerano la presenza di osservatori rispettosi un'intrusione.

Varanasi è adatta ai bambini?

Dipende dai bambini. L'aarti e la barca all'alba piacciono a tutti; per i ghat crematori valutate voi, dopo averne parlato insieme prima.

Varanasi con noi

La aggiungiamo ai viaggi in Rajasthan e nel Triangolo d'Oro da vent'anni, con guide locali esperte e barche prenotate per l'aarti e l'alba. Trovate la scheda di Varanasi e l'itinerario il meglio del Rajasthan con Agra e Varanasi in 12 notti. Oppure raccontateci il vostro viaggio: entro 24 ore vi mandiamo un programma giorno per giorno e un prezzo, senza impegno.