Chi ci scrive per un secondo viaggio, o per un primo viaggio che non vuole somigliare a quello di tutti, di solito chiede la stessa cosa: viaggi insoliti in India, luoghi dove non si fa la fila dietro dieci pullman. La buona notizia è che non serve andare lontanissimo. Molti dei posti che consigliamo stanno a poche ore dalle tappe classiche del Rajasthan e del Nord, e si aggiungono a un itinerario normale con una notte in più e un autista che conosce la strada.
Qui sotto trovate cinque deviazioni che proponiamo spesso, con i tempi di guida dei nostri programmi e le parole di chi ci è stato. Tutte entrano nei tour del Rajasthan che costruiamo su misura.
Viaggi insoliti in India: cinque deviazioni dal percorso classico
1. Orchha, tra Agra e Khajuraho
Orchha è una piccola città del Madhya Pradesh sul fiume Betwa, a circa 16 km dalla stazione di Jhansi. Il forte-palazzo dei Bundela occupa un'isola sul fiume; poco lontano il tempio Chaturbhuj, dedicato a Vishnu, domina le case con la sua torre, e nel tempio di Ram Raja Rama è venerato come re. Dal 2019 il patrimonio architettonico di Orchha è nella lista propositiva indiana per l'UNESCO.
Nei nostri programmi la tratta Agra–Orchha è di 215 km, circa 4 ore, e Orchha–Khajuraho di 185 km, circa 3 ore e mezza. Il problema è che quasi tutti ci passano una notte sola. Giusi Musmanno, in viaggio con noi nell'ottobre 2010, lo ha scritto senza giri di parole:
«se rifacessi questo viaggio, mi fermerei di più nelle piccole cittadine, soprattutto ad Orcha, dove siamo rimasti solo una notte, ma meriterebbe almeno 2 o 3 giorni tanto è bella e poco affollata da turisti.» — Giusi Musmanno, 16–29 ottobre 2010 (racconto completo: quindici giorni tra India del Nord e Nepal)
Noi consigliamo due notti. Luca B, tornato per un secondo viaggio nel Nord dopo il classico Delhi–Agra–Rajasthan, ha definito il percorso con Gwalior, Orchha e Khajuraho «un itinerario molto interessante e meno turistico» (recensione su TripAdvisor, agosto 2025). Per le altre tappe della zona vedete la pagina sull'India del Nord e quella dedicata a Khajuraho e i suoi templi.
2. Bundi, la città dei pozzi a gradini
Bundi sta tra Udaipur e Ranthambore e resta fuori da molti programmi. Nel nostro tour Rajasthan dei Maharaja di 19 notti la giornata Udaipur–Chittorgarh–Bundi è di 300 km, circa 6 ore con la visita del forte di Chittorgarh, e il giorno dopo si prosegue per Ranthambore (130 km, circa 3 ore).
Cosa si vede: il palazzo sotto il forte di Taragarh, la Chitrashala con le pitture murali della scuola di Bundi (scene di Krishna, ragamala, processioni di corte) e la Raniji ki Baori, un pozzo a gradini profondo 46 metri costruito nel 1699. Elisabetta Corsini, che nel novembre 2010 ha attraversato il Rajasthan da sola con il suo autista, ha annotato nel diario di quel giorno «Chittaurgarh - fantastica!» e, dell'albergo di Bundi, «molto semplice ma ottima atmosfera» (racconto completo: da sola in Rajasthan).
Quella frase sull'albergo è anche il lato meno comodo di Bundi: si dorme in piccole haveli a gestione familiare, non in hotel con piscina.
3. Kheechan e le gru damigella
Kheechan è un villaggio vicino a Phalodi, sulla strada tra Bikaner e Jaisalmer. Da decenni gli abitanti nutrono le gru damigella che arrivano dall'Asia centrale: la stagione va più o meno da agosto a marzo, con il picco tra novembre e febbraio, e nelle annate migliori si contano decine di migliaia di uccelli. Nel 2023 il Rajasthan ha istituito qui una riserva di conservazione dedicata.
Non serve una notte in più: nei nostri programmi la tappa Bikaner–Jaisalmer passa per Ramdeora e Kheechan e conta circa 300 km, 5 ore di strada più le soste. Elisabetta Corsini ci è passata il 12 novembre 2010 e nel suo diario c'è una riga sola, «le gru di Kheechan», tra Bikaner e Jaisalmer. Da aprile a luglio, però, il villaggio non vale la deviazione: le gru sono ripartite.
4. Osian, i templi nel deserto
Osian è a circa 60 km da Jodhpur, a seconda della strada. Il tempio jainista di Mahavira risale alla fine dell'VIII secolo (l'edificio attuale è in buona parte più tardo) e sulla collina c'è il tempio di Sachiya Mata, meta di pellegrini. Nel tour di 19 notti la giornata Jaisalmer–Osian–Jodhpur è di 300 km, circa 5 ore. Bastano un paio d'ore di visita.
5. Lo Shekhawati e le case dipinte di Mandawa
A nord di Jaipur, lo Shekhawati è la regione delle haveli dei mercanti marwari, con facciate e cortili affrescati tra Settecento e primo Novecento: divinità, leggende, ma anche treni, automobili e soldati europei. Mandawa è il centro più comodo per dormire. Con il nostro Triangolo d'Oro e lo Shekhawati in 8 notti si arriva da Jaipur in circa 4 ore (180 km) e si torna a Delhi in circa 5 (250 km).
Lo diciamo con onestà: molte haveli sono chiuse o trascurate, perché le famiglie proprietarie si sono trasferite altrove. Alcune si visitano, altre si guardano solo da fuori.
India autentica: come inserire una tappa insolita
Quando qualcuno chiede un'India autentica, la nostra risposta è quasi sempre la stessa: meno tappe, non più tappe. Una deviazione vale se le date una notte vera. Una recensione del gennaio 2025 lo riassume bene: Giuseppe T, di Milano, ha girato il Gujarat in minibus con i suoi cugini e ha visto «luoghi estremamente interessanti, ancora poco turistici», consigliando «il periodo gennaio-febbraio per avere una temperatura piacevole e senza pioggia» (recensione su TripAdvisor). Se vi attira quella regione, leggete il nostro articolo su villaggi e artigiani del Kutch e i tour del Gujarat.
Il mezzo conta quanto la meta. Kheechan, Osian o le soste in un villaggio lungo la strada funzionano solo con un'auto privata con autista, che si ferma dove volete voi; come funziona lo spieghiamo in auto con autista in India. Ulrike Pieri, in una recensione su Google, ricordava che il loro autista «conosceva tanti luoghi insoliti».
Cosa non vi consigliamo
Non mettete tutte e cinque le deviazioni nello stesso viaggio di due settimane. Ognuna aggiunge strada, e la strada in India è lenta: calcolate una media di 50 km all'ora. Luca B lo ha scritto anche nella sua recensione: alcuni spostamenti «si sono rivelati piuttosto lunghi (anche più del previsto)», complici le piogge del monsone.
Per questo vi suggeriamo di scegliere una o due deviazioni coerenti con il percorso: Orchha se andate verso Varanasi, Bundi se scendete verso Ranthambore, Kheechan e Osian se puntate al deserto, lo Shekhawati se avete pochi giorni da Delhi. Le tappe principali della regione restano quelle del nostro articolo sulle 10 tappe del Rajasthan.
Partire dall'Italia
Air India vola senza scalo a Delhi da Milano Malpensa e da Roma Fiumicino, con frequenze ridotte quest'anno; dagli altri aeroporti italiani di solito si fa uno scalo. Serve l'e-Visa, con il passaporto valido almeno sei mesi dalla data di arrivo. Da domenica 25 ottobre, con l'ora solare, l'India è avanti di 4 ore e mezza rispetto all'Italia. Per scegliere il mese guardate la nostra guida all'India a novembre, il periodo che preferiamo per il deserto e per le gru.
Domande frequenti
Le mete insolite sono più care?
Non necessariamente. Gli alberghi nei piccoli centri sono spesso più semplici; può costare di più una notte o un giorno di auto in più.
Quando conviene andare a Kheechan?
Tra novembre e febbraio, quando le gru sono più numerose. La stagione va da agosto a marzo; fuori da quei mesi il villaggio non vale la deviazione.
Quante notti servono a Orchha?
Due, per vedere forte, templi e fiume senza fretta. Una notte basta solo come sosta.
Si possono visitare le haveli dello Shekhawati?
Alcune sì, altre sono chiuse o private e si vedono solo dalla strada. Una guida locale sa quali sono aperte in quel momento.
Volete aggiungere una tappa fuori dai circuiti al vostro itinerario? Diteci quali giorni avete e cosa vi incuriosisce: chiedete un preventivo su misura e vi risponderemo dal nostro ufficio di Jaipur.


