La domanda arriva in quasi ogni preventivo, di solito un paio di settimane prima della partenza: cosa portare in India? La risposta breve è: meno di quanto pensate. In quasi tutti gli hotel il servizio lavanderia costa poco e i vestiti tornano in giornata o il giorno dopo, quindi una settimana di cambi basta anche per un tour di tre settimane.

Qui sotto trovate la lista che mandiamo ai nostri ospiti italiani, divisa per categorie. È pensata per il Rajasthan, il Triangolo d'Oro e il Nord, cioè le zone dove lavoriamo di più.

Prima di tutto: in che mese partite?

Conta più il mese della destinazione. Da novembre a febbraio le giornate a Jaipur sono tiepide, ma all'alba a Delhi e ad Agra fa freddo sul serio, spesso con la nebbia, e nei campi tendati nel deserto intorno a Jaisalmer o Bikaner di notte la temperatura crolla. Da aprile a giugno il Rajasthan è rovente, spesso sopra i 40 gradi. Da luglio a settembre c'è il monsone: caldo umido e acquazzoni forti, di solito brevi.

Per il dettaglio mese per mese vi rimandiamo alla nostra guida su quando andare in India.

Abbigliamento

1. Capi lunghi e leggeri

Pantaloni in lino o cotone, camicie a maniche lunghe, gonne lunghe. Riparano dal sole meglio dei pantaloncini e vanno bene ovunque, templi compresi. I tessuti tecnici asciugano prima, ma con il caldo secco del Rajasthan molti ospiti finiscono per preferire il cotone.

2. Uno strato caldo (d'inverno anche due)

Un pile o un piumino leggero, più un maglione. A gennaio non è un'esagerazione: gli haveli storici sono bellissimi ma non sempre ben riscaldati. Per i safari all'alba a Ranthambore, sulle jeep scoperte, il pile serve anche a marzo.

3. Una sciarpa grande o una stola

Il capo più utile del viaggio. Copre le spalle nei templi e la testa nelle moschee e al Tempio d'Oro di Amritsar, ripara dalla polvere e dal fresco della sera. Se non l'avete, compratela a Jaipur: costa poco e diventa anche un ricordo.

4. Scarpe comode e facili da togliere

Nei luoghi sacri le scarpe restano all'ingresso, a volte anche le calze. Le scarpe con i lacci diventano una seccatura già al terzo tempio della giornata. Un paio di scarpe da ginnastica comode (le rampe dei forti di Amber e Mehrangarh sono ripide e sconnesse) e un paio di sandali robusti. Basta così.

5. Calze di ricambio

Servono d'inverno, per camminare sul marmo gelido dei templi. Sembra un dettaglio. Ci ringrazierete.

Come vestirsi nei luoghi sacri

La regola semplice: spalle e ginocchia coperte. Nei templi giainisti le regole sono più severe; a Ranakpur, per esempio, cinture, borse e altri oggetti in pelle non possono entrare. Lasciateli in macchina, l'autista vi aspetta lì vicino. Nei gurdwara sikh tutti si coprono il capo, uomini compresi.

Fuori dai luoghi di culto, nelle grandi città ci si veste con più libertà di quanto si immagini. Nei villaggi e nei centri piccoli, invece, abiti lunghi e larghi sono più comodi e attirano meno sguardi. Vale soprattutto per le donne.

Farmaci e igiene

6. La farmacia da viaggio

I vostri farmaci abituali nella confezione originale, con la ricetta se possibile. Poi sali reidratanti, qualcosa per i disturbi intestinali, cerotti, un antistaminico. Per vaccini e profilassi parlatene con il medico di base o con l'ambulatorio di medicina dei viaggi della vostra ASL, con qualche settimana di anticipo.

7. Repellente per zanzare

Indispensabile durante e subito dopo il monsone, e comunque al tramonto. In India si trova, ma conviene partire con il vostro.

8. Gel igienizzante e fazzoletti di carta

Nei bagni pubblici la carta manca quasi sempre. Durante i trasferimenti gli autisti si fermano nei dhaba e nei ristoranti lungo la strada dove i bagni sono decenti, ma è meglio avere il necessario in borsa.

9. Crema solare e occhiali da sole

Protezione alta, tutto l'anno. Nelle città la crema si compra facilmente, la vostra marca preferita forse no.

Documenti, soldi e tecnologia

10. Tutto il resto

  • Adattatore universale: in India la corrente è a 230 V e le prese sono di tipo C, D e M. La spina italiana piccola entra in molte prese, quella grande e la Schuko no.
  • Powerbank: le giornate in auto sono lunghe e il telefono si scarica in fretta.
  • Copie stampate di passaporto, visto e lista degli hotel. Sul visto trovate tutto nella nostra guida al visto per l'India.
  • Banconote di piccolo taglio da 10, 20 e 50 rupie per mance, chai e per chi custodisce le scarpe all'ingresso dei templi.
  • Uno zainetto con la cerniera, per le visite.
  • Buste richiudibili per telefono e passaporto nei giorni di pioggia.

Cosa lasciare a casa

Gioielli di valore. L'asciugacapelli, che quasi tutti gli hotel hanno. Il terzo paio di scarpe. Il drone: in India le regole sono severe e rischiate che ve lo trattengano in dogana.

E lasciate spazio in valigia. Tessuti stampati a mano, trapunte, spezie: quasi nessuno torna da un tour del Rajasthan con la valigia leggera come all'andata.

Domande frequenti

Si possono portare i pantaloncini in India?

In hotel, nei resort e a Goa sì. Per i templi e i villaggi meglio pantaloni lunghi o una gonna lunga.

Serve una valigia grande?

No. Una valigia media e uno zaino bastano. Se avete voli interni, pesate il bagaglio: le compagnie indiane hanno spesso franchigie più basse di quelle internazionali.

Le donne devono coprirsi il capo?

Solo in alcuni luoghi: moschee, gurdwara e qualche tempio. Con una sciarpa in borsa siete sempre a posto.

Se dimentico qualcosa, lo trovo in India?

Quasi tutto, e spesso a poco prezzo. Le eccezioni sono i farmaci specifici e certe marche di cosmetici.

Diteci in che mese partite e che giro avete in mente: vi mandiamo una lista su misura, con le notti fredde già segnate sul programma. Il primo passo è richiedere un preventivo, senza impegno.