È la domanda che ci fanno più spesso, di solito in fondo a una mail e quasi scusandosi. Nessun bisogno di scusarsi. La nostra risposta, dopo vent'anni di tour in partenza da Jaipur: sì, in India si viaggia bene e senza grossi rischi, se sapete a cosa fare attenzione. I problemi che vediamo davvero sono piccoli, fastidiosi e quasi sempre evitabili.

Prima però il riferimento ufficiale. Per le informazioni aggiornate su sicurezza, salute e ingresso consultate la scheda India su viaggiaresicuri.it, il sito della Farnesina curato dall'Unità di Crisi, e registrate il vostro viaggio su dovesiamonelmondo.it. Le schede cambiano: leggetela pochi giorni prima di partire, non tre mesi prima.

Qual è il rischio più comune?

Le piccole truffe, non la criminalità violenta. Il classico: il tuk-tuk che vi porta "a fare un giro" e vi lascia in un negozio di tappeti, dove l'autista prende la commissione. Oppure il signore gentilissimo fuori dalla stazione che vi assicura che il vostro hotel ha chiuso. Non ha chiuso.

La regola che diamo ai nostri ospiti: se qualcuno vi avvicina per primo con un'offerta, un "no, grazie" e si prosegue. Sorridendo. A volte insistono, ma non sono pericolosi.

E i borseggi?

Capitano, come a Roma o a Barcellona. Nella ressa (Chandni Chowk a Delhi, i ghat di Varanasi la sera, i bazar di Jaipur) tenete lo zaino davanti e il telefono in una tasca chiusa. Il passaporto resta nella cassaforte dell'hotel; con voi basta una fotocopia.

L'India è sicura per le donne?

Qui vogliamo essere onesti, perché è la domanda più delicata. Tantissime donne viaggiano in India, anche da sole, senza problemi. Detto questo, gli sguardi insistenti sono frequenti, soprattutto lontano dalle grandi città, e le richieste di selfie possono diventare pesanti. In rari casi succede di peggio.

Cosa aiuta davvero:

  • abiti lunghi e larghi, con una sciarpa (qualche idea nella nostra guida su cosa mettere in valigia per l'India);
  • non camminare da sole in zone isolate dopo il tramonto;
  • usare taxi prenotati tramite l'hotel o un'app, non quelli fermati per strada di notte;
  • scegliere hotel con recensioni recenti scritte da altre donne;
  • un "no" fermo e secco, che funziona più di quanto pensiate.

E diciamolo senza giri di parole: con un autista che vi aspetta fuori da ogni monumento, buona parte del problema sparisce.

Le strade sono pericolose?

Sì, e questo è il rischio vero, più delle truffe. Il traffico indiano ha regole tutte sue: camion contromano sulle statali, mucche ferme in mezzo alla carreggiata, moto con quattro persone sopra. Guidare da soli, per uno straniero, è una pessima idea.

Per questo i nostri viaggi sono in auto con autista: Toyota Etios per le coppie, Innova Crysta per tre o quattro persone, Tempo Traveller per i gruppi. Consigliamo di evitare i trasferimenti lunghi col buio e costruiamo le tappe di conseguenza. Da Jaipur ad Agra ci vogliono circa cinque ore, più la sosta ad Abhaneri: meglio partire presto che arrivare di notte.

A piedi, attraversate insieme alla gente del posto. E guardate da entrambi i lati anche nelle strade a senso unico.

Si può mangiare lo street food?

Con criterio. Il classico mal di pancia del viaggiatore è il disturbo che vediamo di gran lunga più spesso, molto più di qualsiasi furto. Bevete solo acqua in bottiglia sigillata o filtrata, evitate il ghiaccio nei locali economici e la frutta già tagliata. Un piatto fritto al momento e servito bollente è spesso meno rischioso dell'insalata di un ristorante per turisti. Scegliete i banchetti con la fila di clienti locali.

Per vaccini e profilassi rivolgetevi al medico di base o all'ambulatorio viaggiatori della vostra ASL: non è un tema su cui dare consigli generici.

E il caldo? E lo smog?

Due rischi sottovalutati. Da aprile a giugno il Rajasthan supera spesso i 40 gradi e il colpo di calore è un pericolo concreto. D'inverno, invece, Delhi e le città della pianura del Gange hanno spesso un'aria molto inquinata, soprattutto tra novembre e gennaio. Se soffrite di problemi respiratori, portate delle mascherine FFP2 e fermatevi a Delhi il meno possibile. A Jaipur e nel resto del Rajasthan l'aria di solito è migliore.

Ci sono zone da evitare?

Alcune aree di confine e alcune regioni hanno avvisi specifici che cambiano nel tempo: per esempio certe zone del Jammu e Kashmir, alcune aree del Nordest, la fascia vicina al confine con il Pakistan. Anche qui la fonte è viaggiaresicuri.it. I percorsi classici (Rajasthan, Triangolo d'Oro, Varanasi, Kerala) sono itinerari turistici consolidati, battuti ogni anno da moltissimi viaggiatori.

A chi rivolgersi se qualcosa va storto?

  • 112: il numero unico di emergenza in India.
  • 1363 (oppure 1800-11-1363): la linea gratuita di assistenza turistica del Ministero del Turismo indiano, che secondo il Ministero risponde anche in italiano.
  • Ambasciata d'Italia a New Delhi e Consolato Generale a Mumbai: i recapiti aggiornati sono su viaggiaresicuri.it.
  • Il vostro operatore locale: se viaggiate con noi, avete sempre il numero dell'autista e del nostro ufficio di Jaipur.

Domande frequenti

È sicuro viaggiare in India da soli?

Sì, con buon senso. Chi va in India da solo per la prima volta di solito si trova meglio con un tour privato, almeno per la prima settimana.

Serve un'assicurazione sanitaria?

La consigliamo sempre, con copertura per spese mediche e rimpatrio. Gli ospedali privati delle grandi città sono validi, ma cari.

I treni indiani sono sicuri?

Nelle classi con aria condizionata sì. Di notte tenete d'occhio i bagagli e legateli con un lucchetto a catena.

Come si sceglie un'agenzia affidabile?

Controllate licenze, recensioni recenti e chi risponde davvero al telefono. Ne parliamo in come scegliere un'agenzia di viaggi in India; altre risposte le trovate nelle nostre domande frequenti.

Se volete un viaggio in cui qualcuno pensa a spostamenti, orari e hotel mentre voi vi guardate intorno, scriveteci per un preventivo. Raccontateci chi siete e cosa vi preoccupa: ne parliamo con calma prima di prenotare qualsiasi cosa.