L'ayurveda in Kerala è una delle richieste che riceviamo più spesso dai viaggiatori italiani, e quasi sempre arriva insieme alla stessa domanda: come si riconosce un centro serio da un resort che ha solo aggiunto un lettino per i massaggi? Qui mettiamo in fila le convinzioni più diffuse e quello che, nella pratica, troverete davvero.

Una premessa onesta: non siamo medici e non vendiamo terapie. Scegliamo con voi la struttura, il periodo e il resto del viaggio. La parte clinica spetta al medico ayurvedico del centro e, prima di partire, al vostro medico in Italia.

Ayurveda in Kerala: sei convinzioni da rivedere

Mito: un massaggio con gli oli è già ayurveda

Il massaggio con olio caldo, l'abhyanga, è la parte più conosciuta, ma da solo è un trattamento di benessere, non un percorso ayurvedico. Lo raccontano bene Maria e Oliviero Ravazzini, che nel febbraio 2013 viaggiavano nel Rajasthan e a Jaisalmer scrissero: «Proviamo il massaggio indiano: quarantacinque minuti di pura beatitudine, fatto con oli caldi e profumati.» (il racconto completo del loro tour in Rajasthan). È un'esperienza piacevolissima, in qualsiasi regione.

La realtà: in un centro serio tutto comincia con una visita medica. Il medico valuta costituzione, abitudini e disturbi, poi decide trattamenti, oli e alimentazione. Se un centro vi propone un menu di massaggi da scegliere come in una spa, senza nessun colloquio iniziale, siete in una spa.

Mito: il Panchakarma si fa in un weekend lungo

Il Panchakarma è il percorso di purificazione completo, quello che molti hanno in mente quando pensano all'ayurveda in Kerala. Le strutture e lo stesso ente del turismo del Kerala parlano in genere di 14–21 giorni; i programmi più brevi, intorno ai 5–7 giorni, sono introduttivi. Alcuni ospedali ayurvedici indicano una forbice ancora più ampia, da cinque a ventotto giorni, ma è il medico a fissare la durata dopo la prima visita. Nella nostra pagina dei ritiri ayurvedici trovate infatti percorsi che vanno da un programma rigenerante di 7 giorni a un Panchakarma di 28.

La realtà: i pacchetti di Panchakarma da tre o quattro giorni sono proprio quelli che i medici del Kerala, intervistati dalla stampa locale, definiscono una presa in giro. Se avete solo quattro o cinque giorni, chiedete un programma di rilassamento e non pagate per una cura che non c'è il tempo di fare.

Mito: in Kerala tutti i centri ayurvedici sono certificati

Non è così, e qui sta il punto più utile di tutto l'articolo. Il dipartimento del turismo del Kerala ha un sistema di classificazione dei centri ayurvedici, rivisto nel 2019: oggi le categorie sono Ayur Silver, Ayur Gold e Ayur Diamond, e hanno sostituito le vecchie Green Leaf e Olive Leaf, che alcune strutture espongono ancora finché il certificato non scade. La classificazione dura tre anni e i funzionari possono fare ispezioni senza preavviso.

Per le strutture ospedaliere esiste anche l'accreditamento NABH per gli ospedali AYUSH, rilasciato da un ente del Quality Council of India. Anche questo ha una data di scadenza.

La realtà: tre domande che facciamo sempre noi, e che potete fare anche voi.

  • Qual è la classificazione e fino a quando è valida? Un certificato scaduto è un segnale da chiarire.
  • Chi vi visita? Il medico dovrebbe avere una laurea BAMS, il corso di circa cinque anni e mezzo in medicina ayurvedica (internato compreso) regolato a livello nazionale dalla NCISM.
  • Il medico vi rivede durante il soggiorno? In un percorso vero il programma si aggiusta giorno dopo giorno.

Mito: si va in inverno, come per il resto del viaggio

Per girare il Kerala il periodo più comodo va da ottobre a marzo, come spieghiamo nella guida su quando andare in India, mese per mese. Per l'ayurveda, invece, la tradizione locale indica proprio la stagione delle piogge: il monsone di sud-ovest arriva a giugno e dura fino a settembre, e il mese di Karkidakam, più o meno da metà luglio a metà agosto, è quello dei trattamenti tradizionali. La spiegazione è legata alla teoria ayurvedica (il clima umido renderebbe il corpo più ricettivo agli oli), non a studi clinici.

La realtà: per un italiano con le ferie ad agosto, il Karkidakam cade nel momento giusto. In cambio rinunciate al mare: in quelle settimane piove spesso e il Mar Arabico è mosso. Se l'ayurveda è un capitolo di un viaggio più ampio, restate su novembre–febbraio.

Mito: si può fare la cura e intanto visitare il Kerala

È la richiesta che ci arriva più spesso: una settimana di trattamenti e, nei pomeriggi, Munnar o le backwaters. Lo sconsigliamo. Un percorso serio prevede dieta vegetariana, niente alcol, riposo e orari fissi. I medici chiedono anche un periodo di vita tranquilla dopo la fine della cura, in alcuni casi lungo quanto la cura stessa. Quattro ore di auto su una strada di montagna non rientrano in nessun programma.

Noi consigliamo di mettere l'ayurveda alla fine del viaggio, mai all'inizio. Prima il giro, per esempio i 10 giorni tra backwaters, Munnar e Periyar del nostro itinerario di viaggio in Kerala o uno degli altri tour del Kerala, poi il centro, senza più spostamenti fino all'aeroporto.

Mito: le erbe sono naturali, quindi non fanno male

Le preparazioni del centro vanno prese come indica il medico, ma attenzione a quello che portate a casa. Le autorità sanitarie canadesi hanno segnalato più volte prodotti ayurvedici fabbricati in India con livelli elevati di piombo o mercurio, e uno studio condotto da Harvard ne ha trovati in 14 prodotti su 70 acquistati negli Stati Uniti. Non comprate rimedi senza etichetta nei negozi turistici, e prima di partire parlatene con il vostro medico, soprattutto se prendete farmaci o siete in gravidanza. Nella guida a salute e vaccinazioni per l'India trovate il resto delle precauzioni sanitarie.

Viaggio benessere in India: come lo organizziamo

Ci sono due modi di inserire l'ayurveda in un viaggio.

Benessere dentro un tour. È il caso del nostro Triangolo d'Oro con l'ayurveda in 11 notti: Delhi, Jaipur e Agra con l'auto, poi volo da Delhi a Thiruvananthapuram e circa 20 km fino a Kovalam, dove restano quattro giorni liberi per i trattamenti, da prenotare in anticipo. Quattro giorni sono riposo e massaggi, non un Panchakarma, e lo diciamo chiaramente a chi lo prenota. Anche il semplice comfort dell'hotel conta più di quanto si pensi dopo giornate di strada. Lo ha scritto Giorgio Boselli in una recensione su Google: «arrivare in un hotel con ogni comfort possibile (piscina, possibilità di massaggi, giardini meravigliosi, camere splendide, ecc.) e a prezzi più che ragionevoli è un’occasione da non perdere».

Cura vera e propria. Qui il centro viene prima di tutto il resto. Scegliamo la struttura con voi, fissiamo le date con il medico, e attorno costruiamo solo quello che serve: qualche giorno di visite prima, se lo volete, e i trasferimenti. Le zone che proponiamo più spesso sono Kovalam, vicina all'aeroporto, e Varkala, sulle falesie, più raccolta; per chi preferisce il verde c'è il Wayanad, nel nord del Kerala. Per gli spostamenti basta l'auto con autista, che vi lascia al centro e torna il giorno della partenza.

Dall'Italia al Kerala: voli, visto e fuso

Da Milano e Roma non ci sono voli diretti per il Kerala: si vola con uno scalo nel Golfo (per esempio Abu Dhabi o Mascate) su Thiruvananthapuram o Kochi. Per Kovalam e Varkala conviene Thiruvananthapuram. Il fuso è di +3h30 con l'ora legale italiana e di +4h30 in inverno.

Per i cittadini italiani l'e-Visa copre il turismo e le brevi cure mediche; servono un passaporto valido almeno sei mesi dall'arrivo e due pagine libere. Per un percorso lungo esiste anche l'e-Ayush visa, concesso fino a 60 giorni dal primo ingresso: verificate i requisiti aggiornati sul portale ufficiale del governo indiano prima di fare domanda, e leggete la nostra guida all'e-Visa per l'India.

Il lato meno piacevole va detto: un percorso ayurvedico serio non è una vacanza nel senso italiano del termine. Si mangia quello che decide il medico, si va a letto presto, alcuni trattamenti di purificazione sono tutt'altro che rilassanti. Meglio saperlo prima di prenotare.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per l'ayurveda in Kerala?

Per un programma di rilassamento bastano 5–7 giorni. Per un Panchakarma completo le strutture indicano di solito 14–21 giorni, ma la durata la decide il medico dopo la prima visita.

Che cosa significano Ayur Silver, Gold e Diamond?

Sono le categorie con cui il dipartimento del turismo del Kerala classifica i centri ayurvedici dal 2019, in ordine crescente di servizi. Chiedete sempre fino a quando è valido il certificato.

Posso fare l'ayurveda in agosto?

Sì, è anzi il periodo tradizionale dei trattamenti, durante il monsone. Mettete in conto pioggia frequente e mare non balneabile.

Volete capire se vi conviene qualche giorno di benessere alla fine di un tour o una cura vera e propria? Scriveteci le date e quanto tempo avete: vi proponiamo il centro e il viaggio attorno. Richiedete un preventivo per il vostro viaggio in Kerala.