Quindici giorni in Rajasthan bastano per vedere bene la regione senza passare metà vacanza in macchina. Il problema è scegliere. Le città famose sono tante, le strade sono lunghe, e gli itinerari che si trovano online tendono a infilare tutto, con giornate da otto ore di auto.

Questo è un percorso diverso da quello "classico" che parte dallo Shekhawati. Si entra da Agra, si scende verso sud passando per Bundi e Chittorgarh, che molti saltano, e si chiude nel deserto di Jaisalmer. Lo proponiamo spesso a chi ama i forti e i palazzi ma non vuole solo le tappe più affollate.

L'itinerario in sintesi

  1. Delhi: 1 notte (arrivo)
  2. Agra: 1 notte, circa 3,5 ore da Delhi
  3. Jaipur: 3 notti, con soste ad Abhaneri e Fatehpur Sikri lungo la strada
  4. Bundi: 1 notte, circa 4 ore da Jaipur
  5. Udaipur: 3 notti, passando per Chittorgarh (in tutto 5 ore di guida)
  6. Kumbhalgarh: 1 notte, circa 2,5 ore da Udaipur
  7. Jodhpur: 1 notte, via Ranakpur
  8. Jaisalmer: 2 notti, circa 5 ore da Jodhpur
  9. Jodhpur: 1 notte di rientro, poi volo per Delhi il quindicesimo giorno

Sono 14 notti. Le distanze indicate sono tempi reali di guida con un'auto privata, senza contare le soste. In India si guida piano: 60 km all'ora di media sulle statali è già un buon ritmo.

Giorni 1-5: Delhi, Agra e Jaipur

Il primo giorno è di solito solo arrivo. I voli dall'Italia atterrano a Delhi di notte o all'alba, e con il fuso orario (tre ore e mezza avanti rispetto all'ora legale italiana, quattro e mezza in inverno) non conviene fare programmi.

Il secondo giorno si va ad Agra. Il Taj Mahal si visita al tramonto o, meglio, all'alba del giorno dopo, quando la luce è morbida e la folla ancora gestibile. Attenzione: il Taj Mahal il venerdì è chiuso. Se arrivate ad Agra di giovedì, fate il Taj subito.

Da Agra a Jaipur ci sono circa cinque ore, ma noi fermiamo sempre l'auto a Fatehpur Sikri, la città abbandonata dell'imperatore Akbar, e al pozzo a gradini di Abhaneri. Arrivate a Jaipur nel tardo pomeriggio, stanchi ma contenti.

A Jaipur restate tre notti. Sembrano tante, ma la città ne vale la pena: il forte di Amber al mattino presto, il City Palace, il Jantar Mantar, i bazar della città vecchia. E poi è un buon posto per riposare a metà del primo blocco. Se volete sapere cosa vale davvero la pena vedere in città e dintorni, abbiamo scritto una guida alle 10 tappe del Rajasthan.

Chi ha già fatto il Triangolo d'Oro può accorciare questa parte e partire direttamente da Jaipur. Per chi invece è alla prima volta, il nostro itinerario di 7 giorni nel Triangolo d'Oro spiega bene come organizzare Delhi, Agra e Jaipur.

Giorni 6-7: Bundi e Chittorgarh, il Rajasthan che molti saltano

Bundi è la tappa che i nostri clienti ricordano con più affetto. È una cittadina piccola, con un palazzo che sembra appoggiato sulla collina, pozzi a gradini in pieno centro e la Chitrashala, una galleria di pitture murali blu e verdi. Pochi turisti, pochi venditori insistenti, ritmo lento.

Una notte è il minimo. Se amate camminare e fotografare, due notti non sono sprecate. Di solito tra ottobre e novembre, secondo il calendario lunare, la città ospita il Bundi Festival, con musica e gare tradizionali.

Il giorno dopo si scende verso Udaipur, fermandosi a Chittorgarh. Il forte è tra i più grandi dell'India e racconta le storie più drammatiche del Rajasthan, quelle degli assedi e dei sacrifici delle regine. Servono almeno due o tre ore, con una guida. Portate acqua e cappello: dentro il forte le distanze sono lunghe e l'ombra è poca.

Giorni 8-9: Udaipur, la pausa che serve

Udaipur è la città dei laghi, e a metà viaggio è il posto giusto per rallentare. Arrivate la sera del giorno 7 e restate tre notti: vi permettono di vedere il City Palace, fare il giro in barca sul lago Pichola al tramonto e avere comunque un pomeriggio libero.

Qualche consiglio da chi ci porta clienti da vent'anni. La sera, lo spettacolo di danze folk a Bagore ki Haveli è semplice ma piacevole. Il quartiere intorno a Gangaur Ghat è il migliore per passeggiare. I negozi di miniature dipinte sono tantissimi: guardate più di un laboratorio prima di comprare e trattate con calma.

Trovate altre informazioni nella nostra pagina dedicata a Udaipur.

Giorni 10-11: Kumbhalgarh, Ranakpur e Jodhpur

Da Udaipur si sale sui monti Aravalli. La strada è stretta e piena di curve, ma è la più bella del viaggio. Kumbhalgarh è un forte enorme, con mura che corrono per decine di chilometri sulle colline. Dormire lì una notte, in uno dei piccoli resort nella campagna, è molto più riposante che rientrare in città.

La mattina dopo scendete a Ranakpur. Il tempio giainista apre ai non giainisti solo da mezzogiorno alle 17, quindi non serve partire all'alba. Dentro ci sono centinaia di colonne di marmo scolpito. Si entra scalzi e senza oggetti di pelle (cinture, borse, portafogli restano in macchina), e l'abbigliamento deve coprire spalle e gambe.

Nel pomeriggio si prosegue per Jodhpur, circa tre ore. Arrivate per cena e andate a letto presto: il giorno dopo si va nel deserto.

Giorni 12-14: Jaisalmer e le dune

Onestamente, questo è il tratto che divide. La strada da Jodhpur a Jaisalmer è lunga, dritta e monotona. Ma Jaisalmer ripaga: un forte di arenaria dorata ancora abitato, le haveli dei mercanti con le facciate intagliate, e il deserto a un'ora di auto.

Per le dune avete due scelte. Sam è la zona più famosa, e al tramonto è anche la più affollata, con jeep, musica e bancarelle. Le dune di Khuri sono più tranquille. Noi, se il gruppo è piccolo, preferiamo la seconda. Una notte in un campo tendato è un'esperienza che consigliamo, ma a dicembre e gennaio fa davvero freddo: portate un pile e chiedete coperte extra.

Il giorno 14 rientrate a Jodhpur (circa 5 ore). Jaisalmer ha un piccolo aeroporto, ma i voli sono pochi e cambiano con la stagione. Da Jodhpur i collegamenti con Delhi sono più regolari.

Giorno 15: Jodhpur e rientro

Se il volo è nel pomeriggio, avete la mattina per il forte di Mehrangarh, che apre alle 9. È il museo meglio tenuto del Rajasthan, e l'audioguida vale la spesa. Poi volo per Delhi e coincidenza per l'Italia. Lasciate sempre qualche ora di margine tra i due voli.

Cosa cambiare se avete gusti diversi

  • Amate la natura? Sostituite Bundi con due notti a Ranthambore per i safari. Si perde un po' di storia, si guadagnano le tigri (con un po' di fortuna).
  • Viaggiate con bambini? Togliete Kumbhalgarh e accorciate le giornate di auto. Il campo tendato nel deserto, invece, lasciatelo: ai ragazzi piace moltissimo.
  • Volete la spiritualità? Pushkar, con il suo lago sacro, si inserisce facilmente tra Jaipur e Udaipur al posto di Bundi.
  • Avete solo 12 giorni? Togliete Jaisalmer e rientrate da Udaipur, che ha un aeroporto ben collegato.

Quanto costa un itinerario di 15 giorni in Rajasthan

La voce più stabile è l'auto con autista, che per un viaggio così si muove in genere tra le 45.000 e le 90.000 rupie (più o meno 450-900 euro), carburante, pedaggi e spese dell'autista compresi. Due persone stanno bene in una berlina. In tre o quattro, con valigie grandi, vi consigliamo una Toyota Innova Crysta: sulle strade di montagna e nel deserto la differenza di comfort si sente.

Gli hotel fanno la vera differenza. Si può dormire in piccole haveli storiche a prezzi contenuti oppure nei palazzi dei maharaja, e il totale può raddoppiare. Aggiungete ingressi ai monumenti, guide locali e i pasti, che in Rajasthan costano poco se mangiate indiano.

Se preferite partire da una proposta già pronta, il nostro Rajasthan classico in 15 notti segue un percorso simile e si può modificare tappa per tappa.

Quando andare

Da ottobre a marzo. Ottobre e marzo sono già caldi nelle ore centrali, dicembre e gennaio hanno notti fredde, soprattutto nel deserto. Da aprile a giugno il caldo è pesante e questo itinerario diventa faticoso. Durante il monsone (luglio-settembre) Udaipur e Bundi sono verdissime, ma alcuni campi nel deserto chiudono.

Domande frequenti

Quindici giorni in Rajasthan sono troppi?

No. Sono il giusto per vedere le città principali e un paio di posti meno battuti senza correre. Con meno giorni si finisce per stare sempre in auto.

Si può fare il viaggio da soli, senza autista?

Guidare da soli in India lo sconsigliamo. Il traffico, le regole non scritte e la segnaletica rendono la guida stressante. Treni e bus esistono, ma per Bundi, Kumbhalgarh e Ranakpur l'auto resta la soluzione più pratica.

Serve una guida in italiano?

Non è obbligatoria, ma nei grandi forti (Amber, Chittorgarh, Mehrangarh) una buona guida cambia la visita. Dove possibile organizziamo guide che parlano italiano.

Come si gestisce il cibo?

Negli hotel e nei ristoranti che vi consigliamo si mangia bene e in sicurezza. Bevete acqua in bottiglia e andateci piano con il piccante i primi giorni.

Se questo percorso vi piace, o volete cambiarlo a modo vostro, raccontateci date, numero di persone e tipo di hotel che preferite. Dalla pagina richiedi un preventivo vi prepariamo un itinerario giorno per giorno con auto, autista e alloggi, e vi diciamo con franchezza cosa tenere e cosa togliere.